18. Ottobre 2007

Recensione: Stardust
di Tullio Di Francesco

Locandina di “Stardust”Tristan, giovane piuttosto inetto di un piccolo villaggio inglese, ama disperatamente Victoria, la quale, non ricambiandolo assolutamente, in tono canzonatorio gli comunica che lo terrà in considerazione solo se egli le porterà una stella cadente. Combinazione vuole che la stella sia caduta proprio in quei giorni, ma per raggiungerla Tristan dovrà attraversare il muro che divide la sua realtà da quella di un universo sovrannaturale che esiste al di là di esso. Il giovane, però, non sa che la stella porta con sé anche una pietra preziosa molto ricercata sia dai figli del re, che grazie ad essa potrebbero succedergli al trono – e che per averla non esitano a farsi fuori l’un l’altro – sia dalla strega malvagia Lamia, che con essa otterrebbe l’eterna giovinezza. Tristan scopre così che, giunta sulla terra, la stella ha assunto le fattezze di una bella ragazza in pericolo di vita, Yvaine, per la quale egli si batterà intraprendendo un percorso di formazione che lo condurrà a scoprirsi sempre più innamorato della giovane. Le doti che lo faranno riuscire nell’impresa le dovrà a un peculiare pirata dell’aria amante delle dolci tendenze e ai suoi misteriosi natali, poiché già il padre, da giovane, aveva intrapreso a sua volta l’attraversata del muro… Leggi articolo completo…