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I mercenari

Non sono come i sacrificabili di fordiana memoria (They Were Expendables, anno 1945), che attendevano sulle spiagge di Bataan il ritorno del generale MacArthur. No, sono un manipolo di mercenari non più di giovane pelo che, nonostante l´età , continuano a vendersi al miglior offerente in cambio delle...

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Venezia 64: le parole chiave sono “padre” e “colpo di pistola”

Posted by Ludovica Gazzè | Posted in Venezia 2007 | Posted on 08-09-2007

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Che la sessantaquattresima edizione della mostra del cinema fosse all’insegna del western è noto ai più. Una rassegna dedicata a quelli nostrani, un Brad Pitt in versione Jessie James e un remake giapponese dell’italiano Django in cui recita Quentin Tarantino sono cose che non sfuggono. Ma quello che più colpisce lo spettatore non sono tanto le risse nei saloon e gli spari fragorosi, quanto piuttosto una certa atmosfera da far west d’altri tempi che si è respirata nelle sale del Lido.

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Recensione: The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford di Andrew Dominik – Venezia 64 – In concorso

Posted by Tullio Di Francesco | Posted in Venezia 2007 | Posted on 07-09-2007

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the assassination of jesse james by the coward robert ford Recensione: The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford di Andrew Dominik   Venezia 64   In concorsoLa banda di Jesse James è allo sbando. Per le sue rapine il celebre fuorilegge deve ricorrere a rubagalline raccogliticci, nessuno che valga un soldo bucato, tutti pronti a tradirlo per la taglia che pesa sulla sua testa. Gli unici con i quali Jesse instaura un rapporto più complesso sono i fratelli Ford, Charley e Robert. Quest´ultimo, il più giovane, nutre fin da bambino un´autentica ossessione per il bandito: colleziona e legge tutti i romanzi pubblicati su di lui, ne cerca il consenso, lo imita in pose e atteggiamenti. Anzi, piuttosto che essere come lui, vorrebbe essere lui. Jesse, però, è ombroso, sospettoso, incline ad attacchi d´ira repentini per quanto violentissimi, il loro è un rapporto d´amore e odio che oscilla continuamente tra paura, prevaricazione e rancore. È quasi un atto di legittima difesa e liberazione quello che porta i due fratelli (Robert, nello specifico) a sparare alle spalle al loro compagno. L´assassinio e la conseguente fama non porterà  fortuna ai due fratelli Ford…

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Recensione: Il dolce e l’amaro di Andrea Porporati e L’ora di punta di Vincenzo Marra – Venezia 64 – In concorso

Posted by Davide Verazzani | Posted in Venezia 2007 | Posted on 07-09-2007

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dolceamaro Recensione: Il dolce e lamaro di Andrea Porporati e Lora di punta di Vincenzo Marra   Venezia 64   In concorso Un´inedita recensione in coppia, per accomunare due film italiani che sono stati presentati a Venezia, in concorso, un giorno dopo l´altro, che hanno ben poco a che spartire l´uno con l´altro ma che si possono considerare le due facce di una stessa medaglia.
Il primo, Il dolce e l´amaro, diretto dal quasi esordiente Andrea Porporati (che vanta una solida esperienza di sceneggiatore per fiction tv), narra l´ascesa del giovane Saro Scordia da picciotto, figlio di uomo d´onore, a mafioso rispettato nella Palermo degli anni ´80: la parabola del giovane comprende omicidi, rapine, una storia d´amore tormentata con una bella maestra, l´amicizia vera con un coetaneo che sceglierà  di diventare giudice e quella dovuta con l´imbelle figlio del suo padrino, fino alla consapevolezza dell´assurdità  delle regole mafiose e alla fuga verso il Nord.

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Considerazioni nel mezzo del cammin

Posted by Sara Sagrati | Posted in Venezia 2007 | Posted on 05-09-2007

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Finita la prima settimana si possono iniziare a tracciare alcuni temi comuni tra i film presentati e iniziare a stendere dei bilanci. Certamente è impossibile non accorgersi dell´alto contenuto erotico di molte delle pellicole presentate, ma anche altrettanto evidente il contatto con la realtà : la guerra, il concetto di patria, il significato di famiglia e il cambiamento del mondo del lavoro. Riflessioni comuni affrontate da punti vista differenti e attraverso linguaggi nuovi: l´evidente presenza in molti film di telecamere, telefonini e internet, infatti, sembrerebbe quasi dimostrare che il cinema riesce più a inseguire il sogno di raccontare la realtà , ma è diventato schiavo di immagini che riproducono solo altre immagini. Eppure lunedì non è andata così: non si fa in tempo a stabile un punto fermo che subito quello viene smentito!

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Divi, divine e tradizione

Posted by Sara Sagrati | Posted in Venezia 2007 | Posted on 05-09-2007

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“E´ arrivato, è arrivato!”Ragazzine, giovani donne e attempate signore hanno invaso il Lido domenica scorsa per l´arrivo di Brad Pitt. L´uomo più sexy del mondo ha richiamato al Lido centinaia di fan, sopratutto giovanissime, che fin dal mattino avevano preso posto di fronte alla passerella in attesa di poter vedere il loro idolo. Una faticaccia, ma la giornata era ricca e l´attesa è stata ammazzata bene grazie all´arrivo di Ewan McGregor e Colin Farrell.

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Recensione: Le graine et le mulet di Abdellatif Kechiche – Venezia 64 – In concorso

Posted by Davide Verazzani | Posted in Venezia 2007 | Posted on 05-09-2007

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la grain et le mulet cast.miniatura Recensione: Le graine et le mulet di Abdellatif Kechiche   Venezia 64   In concorsoIn una località  marina del sud della Francia, un anziano lavoratore, di origine algerina, dei cantieri navali viene licenziato a causa della sua ormai scarsa produttività . E´ il momento buono per fare i conti con i propri sogni e le proprie aspirazioni, e investire la liquidazione nella risistemazione di un barcone abbandonato sul molo e la sua trasformazione in ristorante specializzato in cous-cous di pesce. Per fare questo, l´uomo chiede aiuto ai membri delle sue due famiglie: quella originaria, composta da un´ex moglie, ottima cuoca dal cuore d´oro ma ipocritamente legata ai valori tradizionali, e da una vagonata di figli e nipoti, quasi tutti con ben poche qualità , e quella successiva, composta da una compagna svogliata, proprietaria di un piccolo hotel, e dalla figlia di lei, una bellissima adolescente sveglia e volenterosa.

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Ho visto cose che voi cinefili non potete neanche immaginare…..

Posted by Sara Sagrati | Posted in Venezia 2007 | Posted on 04-09-2007

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blade runner Ho visto cose che voi cinefili non potete neanche immaginare.....Che giornata, sabato scorso! Nel giorno tendenzialmente con la maggior affluenza nelle sale, il Festival propone scelte per tutti i gusti, grandi divi ed un evento davvero speciale, per non dire “finale”. In occasione del 25° anniversario dell´uscita di Blade Runner, infatti, in Sala Grande è stata proiettata a mezzanotte l´ennesima rivisitazione del capolavoro di Ridley Scott: Blade Runner – Final Cut.

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Recensione: I’m not there di Todd Haynes – Venezia 64 – In concorso

Posted by Davide Verazzani | Posted in Venezia 2007 | Posted on 04-09-2007

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imnottherelocandina1.miniatura Recensione: Im not there di Todd Haynes   Venezia 64   In concorsoLa vita di Bob Dylan, dagli esordi nel Greenwich Village alla metà  degli anni ´70, attraverso l´incontro con i Beatles, la svolta rock a Newport nel 1964, la scoperta della religione e del misticismo. Questa è la sinossi del ponderoso film con cui Todd Haynes partecipa al concorso veneziano: forzatamente asciutta e con pochi fronzoli, a parlarne. Ben diversa invece, nell´approccio e nella realizzazione…

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Recensione: Cassandra’s Dream di Woody Allen – Venezia 64 – Fuori concorso – Venezia maestri

Posted by Tullio Di Francesco | Posted in Venezia 2007 | Posted on 04-09-2007

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cassandras dream.miniatura Recensione: Cassandras Dream di Woody Allen   Venezia 64   Fuori concorso   Venezia maestriLa prima volta che li incontriamo, Ian e Terry sono intenti a comprare una barca: la chiameranno “Cassandra´s Dream”. È il simbolo evidente, per i due fratelli, della voglia di fuggire da una realtà  di ristrettezze economiche, con un padre che gestisce con difficoltà  un ristorante –reduce da un infarto e da un fallimento –, e una madre che rinfaccia loro continuamente il successo del fratello, chirurgo plastico con cliniche sparse un po´ in tutto il mondo. Ian aiuta il padre nella gestione del ristorante ma progetta grossi investimenti per il futuro, inoltre ha appena conosciuto Angela, una giovane attrice molto attraente che vuole sfondare nel cinema. Terry, invece, lavora in un´autofficina ma ha il vizio del gioco, pericoloso in un giovane che vuole comprare casa con la compagna. Fortuna che la famiglia è legata da un affetto molto profondo, e può contare sull´aiuto economico dello zio Howard per uscire dalle difficoltà . Finché, un giorno, è proprio lo zio a chiedere un favore ai nipoti, ed è un favore di quelli grossi, la cui esecuzione comporta l´ergastolo, nel caso si venga scoperti. Ian e Terry devono prendere una decisione ben sapendo che il rifiuto significherebbe essere banditi dallo zio. È proprio a bordo del “Sogno di Cassandra” che si giocherà  la battuta finale del loro dramma…

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Recensione: The Darjeeling Limited di Wes Anderson – Venezia 64 – In concorso

Posted by Davide Verazzani | Posted in Venezia 2007 | Posted on 03-09-2007

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the darjeeling limited.miniatura Recensione: The Darjeeling Limited di Wes Anderson   Venezia 64   In concorsoTre fratelli, il cui padre è morto da un anno, viaggiano su un treno in India per andare a cercare la madre, emigrata lì qualche anno prima in un ashram, e tentare di convincerla a tornare a stare con loro. I tre hanno temperamenti molto differenti l´uno dall´altro, e non si parlano da tempo; li unisce l´idea, avuta dal più scapestrato di loro (già  in India da diverso tempo) di riunire in qualche modo la famiglia attraverso un viaggio spirituale, svolto in un vagone di prima classe con le valigie del padre. Le loro storie personali so sovrappongono ai dettagli del viaggio: uno cerca di dimenticare la fidanzata storica, che l´ha tradito a ripetizione, un altro è preoccupato per l´imminente paternità , il terzo è ossessionato dalla mancanza di fiducia degli altri due nei suoi confronti. Quando, dopo varie peripezie, raggiungo la madre, e questa conferma loro di non avere alcuna intenzione di tornare negli Stati Uniti, mestamente si avviano verso il treno del ritorno. Ma qualcosa in loro sarà  cambiato per sempre…

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