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“E´ arrivato, è arrivato!”Ragazzine, giovani donne e attempate signore hanno invaso il Lido domenica scorsa per l´arrivo di Brad Pitt. L´uomo più sexy del mondo ha richiamato al Lido centinaia di fan, sopratutto giovanissime, che fin dal mattino avevano preso posto di fronte alla passerella in attesa di poter vedere il loro idolo. Una faticaccia, ma la giornata era ricca e l´attesa è stata ammazzata bene grazie all´arrivo di Ewan McGregor e Colin Farrell.
Sempre seguendo il file rouge del “sesso e carnazza”, anche questa giornata veneziana ha proposto scene bollenti, incarnate soprattutto nel sinuoso giovane corpo di Ludivine Saigner, che cammina a quattro zampe in reggicalze e coda da pavone per il sessantenne Benoit Magimel in La Fille Coupée en deux, l´ultima fatica di Claude Chabrol.
Giallo invece sulla scena di nudo integrale frontale di Brad Pitt ne The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, annunciata nei comunicati stampa, ma assente nel film. Delusissime le fan, pare che sia stata eliminata nel montaggio definitivo, ma ancora non si esclude che possa essere inserita come contenuto “più” che speciale dell´uscita in DVD. Chissà cosa ne pensa Angelina? Dal canto suo non lo ha lasciato mai da solo e ha sfilato in passerella con un abito mozzafiato che scopriva gran parte dei suoi tatuaggi.
Grande evento della giornata anche la presenza di Woody Allen con il suo Cassandra´s Dreams. Il grande regista newyorchese ha sfilato in passerella mano nella mano con l´onnipresente moglie Soon Yi, posando a sorpresa anche per i fotografi, pratica che non ama molto. Chissà , forse per lanciare meglio il suo ultimo libro o forse perchè si rende conto che, nonostante Ewan McGregor e Colin Farrel ce la mettano proprio tutta, il film ha bisogno di ogni spinta possibile.
E se in passerella trionfava il divismo a stelle e strisce, anche l´Italia ha avuto il suo momento di gloria. Nella sezione della Settimana della Critica è stato molto applaudito La Ragazza del Lago diretto da Andrea Molaioli, ex collaboratore di Nanni Moretti qui al suo esordio nella regia cinematografica. Un film sobrio ed equilibrato portato in palmo di mano dalla maestria dell´interpretazione di un Toni Servillo sempre più bravo. Grande trionfo anche per Carlo Lizzani che ha ricevuto ben 10 minuti di applausi al termine della proiezione di Hotel Meina, un drammatico affresco sull’Italia dopo l’armistizio, presentato nella sezione Venezia Maestri.
E il Festival, inesorabilmente, continua…


