SHREK III
Posted by Marco Cavalleri | Posted in Cinema | Posted on 02-09-2007
Tag:Arthur, Ciuchino, Fiona, paternità , Principe-Dreamworks, Shrek, Spielberg
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Per Shrek, tutt’altro che perfettamente integrato nel reame di Moltomoltolontano, si annuncia un periodo difficile. La malattia del suocero Harold lo costringe a fare da sostituto regale, con le ovvie (e disastrose) conseguenze. Quando poi il re ranocchio muore indicandolo come erede, la sua unica preoccupazione è quella di trovare Arthur – ultimo possibile sostituto in linea di successione – per convincerlo ad assumersi un ruolo per il quale non si sente assolutamente tagliato. Come se non bastasse, Fiona gli comunica che sta per diventare papà . E il Principe Azzurro, dopo la batosta subita nel secondo capitolo, è ben deciso ad allearsi con i protagonisti più malvagi delle favole per arrivare sul trono e vendicarsi dell’orco…
Dopo il notevolissimo successo americano Shrek III arriva sui nostri schermi. Stracciando subito un record – l’anteprima dell 22 agosto è in assoluto quella che ha incassato di più nella storia del cinema nostrano – e disponendosi con tutta probabilià ad essere uno dei maggiori incassi della stagione. Il che, per una volta, appare meritato, ché le avventure dell’orco verde e della sua compagna continuano a volare piuttosto alto. Intendiamoci, a livello realizzativo la serie è sempre stata notevolissima: anche se i prodigi grafico/visuali della Pixar appaiono ancora irraggiungibili in territorio Dreamworks, l’aspetto visivo è sicuramente accattivante e in miglioramento. Ma la riuscita complessiva dipende anche da altro, e qui si pongono i maggiori meriti della pellicola.
Se il secondo episodio, pur molto divertente, era sembrato un po’ troppo citazionista e ammiccante, questo terzo capitolo recupera una maggior misura tra divertimento e tematiche. Che saranno anche quelle solite del cinema lato sensu spielberghiano, con qualche eccesso di buonismo e di ottimismo della volontà ma vengono rilasciate sullo schermo con una certa levità . Aggiungendo anche qualche problematica (il timore collegato alla annunciata paternità che attanaglia Shrek in alcune esilaranti sequenze di incubo, la sensazione di non essere all’altezza delle aspettative che perseguita Arthur nel suo cammino verso il trono) da cinema vero più che da mero filmone acchiappasoldi. Il resto è divertimento, con le solite ottime “spalle” rappresentate da Ciuchino e Gatto con gli Stivali (qui oltretutto alle prese con uno scambio di identità ) nuove entrate assai divertenti come il Merlino esaurito e new age che darà controvoglia una mano ai nostri eroi, e una gran capacità di assorbire e citare con affettuosa ironia molto del cinema di tutti i tempi e latitudini. Magari non memorabile come il primo, ma sicuramente più che indicato per passare un’ora e mezza spensierata e intelligente. Una volta si diceva “sanamente divertente”. Si può utilizzare anche in questo caso, ed è un complimento sincero.


