Recensione: It’s a free world… di Ken Loach – Venezia 64 – In concorso
Posted by Davide Verazzani | Posted in Venezia 2007 | Posted on 02-09-2007
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Angie è una trentenne londinese, ragazza madre, funzionaria di una grossa agenzia di lavoro interinale attiva soprattutto nei confronti di lavoratori dell´Est Europa. Dopo un diverbio con alcuni capi, viene licenziata in tronco, e si trova a doversi ingegnare per trovare un nuovo lavoro ed evitare l´ennesimo scontro con i genitori, anziani e ancorati all´idea del posto fisso. Insieme a Rose, sua coinquilina e amica, apre una piccola agenzia di lavoro temporaneo, ubicata nel retro di un bar: inizialmente gli affari sembrano andare bene, anche perché le due ragazze decidono di svolgere il lavoro completamente “in nero” per non pagare tasse né contributi, e sembrano animate da una vera passione per le persone cui trovano lavoro; ma progressivamente Angie e Rose si devono scontrare con la realtà del lavoro interinale, colma di piccoli mafiosi senza scrupoli, difficoltà burocratiche e utili risicati: per stare a galla, è necessario infrangere sempre più leggi, fino ad affittare un appartamentino a dieci persone o falsificare documenti, e a riportare quindi Angie alla stessa situazione da cui si era allontanata all´inizio, ora nei panni di imprenditrice anziché di salariata…


Per Shrek, tutt’altro che perfettamente integrato nel reame di Moltomoltolontano, si annuncia un periodo difficile. La malattia del suocero Harold lo costringe a fare da sostituto regale, con le ovvie (e disastrose) conseguenze. Quando poi il re ranocchio muore indicandolo come erede, la sua unica preoccupazione è quella di trovare Arthur – ultimo possibile sostituto in linea di successione – per convincerlo ad assumersi un ruolo per il quale non si sente assolutamente tagliato. Come se non bastasse, Fiona gli comunica che sta per diventare papà . E il Principe Azzurro, dopo la batosta subita nel secondo capitolo, è ben deciso ad allearsi con i protagonisti più malvagi delle favole per arrivare sul trono e vendicarsi dell’orco…