Attenzione: lussuria a Venezia
Posted by Sara Sagrati | Posted in Venezia 2007 | Posted on 31-08-2007
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I riflettori sul secondo giorno di Festival hanno acceso le luci… rosse. Il rapporto tra sessualità , emotività e società sembra infatti il file rouge della manifestazione. Lo sa bene Ang Lee, che dopo aver vinto il Leone d´Oro con una storia d´amore omosessuale tra cowboy ci riprova con Lust, caution. Il sensuale e ambiguo Tony Leung e l´affascinate e conturbante Tang Wei si posseggono in un gioco d´amore, spionaggio e lussuria. Gli amplessi sono reali? Questa è sembrata la domanda più ricorrente all´uscita della proiezione tra gli spettatori e gli addetti ai lavori. Ang Lee ha dichiarato di no, deludendo i numerosi partigiani del “si”.
Il pubblico femminile ha potuto godere anche della presenza del divo Jude Law, sbarcato al Lido in compagnia di Sir Micheal Caine (che tra i due, alla veneranda età di 74 anni, vince ancora la gara di fascino) e Kenneth Brannagh per presentare Sleuth il secondo dei film in concorso della giornata, scritto dal premio nobel Harold Pinter. Il trio ha mandato in visibilio le giovani donne, e non solo, accorse per ammirarli in passerella nella speranza di un autografo o una foto. Il film non presenta scene di sesso, ma l´ammiccamento omosessuale tra i due protagonisti durante il gioco perverso di ripicca e rivalsa che il film vuole raccontare, sa far vibrare le corde giuste.
Ancora scampoli di amore e tradimento in Far North che mostra scene hot nella zona più cold del mondo: il lontano nord, appunto.
Contemporaneamente al ritorno di Ang Lee al Lido, un altro grande autore orientale sbarca nuovamente a Venezia: Takeshi Kitano. Il regista di Zatoichi continua la sua personale riflessione sul (suo) cinema iniziata con Takeshis´. In Kantoku banzai! (Glory to the filmaker), Kitano interpreta Kitano, un regista in cerca di una storia di successo da raccontare. Un delirio personale, divertente e disperato, in cui l´uomo, il regista e l´attore Kitano cercano di trovare l´ispirazione e ritravarsi col cervello a pezzi. Molte facce perplesse e pochi applausi per un film folle, difficilmente interpretabile, ma che resta comunque molto interessante.
Ma il filo rosso delle luci rosse continua e il terzo giorno riserverà un film francese tutto sesso e carnazza (<em>L´Histoire de Richard O.), un Elio Germano mai visto così (Nessuna Qualità agli Eroi, primo film italiano in concorso) e il maGnifico George Clooney… Lussuria al lido, cautela!
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