Venezia 2007 espia i suoi peccati
Posted by Sara Sagrati | Posted in Venezia 2007 | Posted on 30-08-2007
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L’attesa è finita: dalle 19.00 di ieri i riflettori del mondo del cinema sono puntati sul Lido di Venezia. La mostra è ufficialmente aperta e già migliaia di appassionati, addetti ai lavori, critici, giornalisti, divi e starlette convivranno per i prossimi dieci giorni all´interno del chilometro quadrato scarso che racchiude gli spazi della mostra. La passerella era inavvicinabile, già un´ora prima due se non tre file di persone lungo tutto il tragitto si erano appostati con macchine fotografiche e telecamere digitali nella speranza di poter immortalare Keira Knightley, l´ospite più attesa, o almeno qualche altra faccia nota.
E se Keira si è concessa per poco ai flash, la splendida Vanessa Redgrave ha parlato ai microfoni dei giornalisti in un perfetto italiano di Espiazione, il film di Joe Wright che ha aperto il Festival e che le vede entrambe sullo schermo. Atonement, questo il titolo originale, tratto dal romanzo omonimo di Ian McEwan, è un dramma familiare sull´amore e sulla colpa, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Il film convince, sebbene risenta di un´eccessiva patinatura e calchi troppo spesso la mano sull´effetto emotivo. La ricerca pittorica dell´inquadratura, un piano sequenza davvero da record, la freddezza con cui Wright riprende la giovane Briony Tallis che attraversa angusti corridoi e la forza dell´amore che lega i due sfortunati amanti, arriva al cuore del pubblico della Sala Grande che ha applaudito a lungo.
Sarà dunque per smorzare l´aria triste, ma piacevole, del dramma storico, la seconda serata ha proposto l´horror spagnolo Rec, firmato dal regista di Darkness, Jaume Balaguerò e da Paco Plaza. Una troupe televisiva sta girando una puntata del programma televisivo “Quando tu dormi” seguendo per una notte le attività di una caserma dei pompieri. Arriva una chiamata non urgente per andare a scassinare una porta: una vecchia signora si è sentita male ed è rimasta chiusa dentro. Quella che sembra un semplice intervento risulterà invece l´inizio incubo zombie/possesion/claustrofobic tutto ripreso dalla soggettiva di una telecamera digitale televisiva. Ottima idea, forse più buona per un corto o mediometraggio, che non per un lungo, ma gli spaventi ci sono e il pubblico apprezza tanto da regalare al film ben 5 minuti di applausi. Un ottimo inizio…


