LOCARNO 2007
Posted by Davide Verazzani | Posted in Cinema | Posted on 15-07-2007
Tag:Bellucci, Festival, Hou-hsiao-sien, Locarno, Marazzi, Masina, Pardo-dOro
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Il Festival del Film di Locarno festeggia quest´anno il sessantesimo compleanno, e lo fa nel suo consueto modo: in punta di piedi, senza inutili trionfalismi ma anche con la coscienza di essere diventato, ormai, un importante punto di riferimento per una cinematografia adulta e raffinata, lontana dai lustrini delle major e dei blockbuster ma non per questo chiusa o autoreferenziale.
Al secondo anno di mandato, il direttore artistico del Festival, Frederic Maire, ha riunito nella città svizzera un cartellone di tutto rispetto, pieno di interessanti promesse e di succulente novità .
E noi di Nouvelle Vague saremo, nella prima decade di agosto, a Locarno a testimoniare con articoli quotidiani il nostro interesse verso questo piccolo grande Festival.
Saranno circa 80 i lungometraggi presentati nella varie sezioni, sopravvissuti a una selezione quest´anno quanto mai complicata date le migliaia di pellicole giunte al vaglio della commissione. Importante il ritorno in massa del cinema nordamericano e asiatico, anche se la consueta presenza di film svizzeri, tedeschi, francesi e italiani (bacino d´utenza “naturale” del Festival) controbilancerà ale pulsioni extra-europee della presente edizione.
La suddivisione nelle varie sezioni della manifestazioni non presenta novità di rilievo.
La consueta vetrina di “Piazza Grande” (un catino all´aperto fra i più suggestivi d´Europa, con uno schermo gigantesco dotato, a partire da quest´anno, di una cabina di proiezione ad alta definizione) dà la possibilità al Festival di aprirsi a produzioni di più ampio respiro: quest´anno verranno presentati in prima mondiale “The Bourne ultimatum”, terzo e forse ultimo episodio della saga thriller con Matt Damon, “Hairspray”, interessante rifacimento dell´omonimo film cult di John Waters, con John Travolta e Micelle Pfeiffer, l´episodio “sfortunato” del progetto “Grindhouse”, dal titolo “Planet terror” a firma di Robert Rodriguez, la commedia indipendente americana “Waitress” di Adrianne Shelly (che spera di suscitare lo stesso clamore che l´anno scorso fece “Little Miss Sunshine”), l´esordio nella lunga durata dell´italiana Alina Marazzi, con un docu-film dal titolo “Vogliamo anche le rose” sulla condizione della donna in Italia dagli anni ´60 ad oggi, e il nuovo film del taiwanese Hou-Hsiao-Sien (Pardo d´Onore di quest´anno), “Le voyage du Ballon Rouge”, con Juliette Binoche.
Il Concorso è colmo, come al solito, di opere prime e di film provenienti da paesi svariati (dal Canada all´Austria, dalla Romania all´Argentina), anche con cinematografie poco note o sviluppate quali Haiti o Algeria. C´è perfino un adattamento dal Moby Dick di Melville, oltre a opere di suspence psicologica, film impegnati sui problemi del terrorismo o rivolti a dolori intimi e familiari.
Fra gli altri, spicca comunque la presenza di un veterano come Anthony Hopkins, che presenterà “Slipstream” (sua terza regia), thriller psicologico sul mondo del cinema con Christian Slater.
La sezione Cineasti del presente raggruppa in un concorso solo apparentemente di minor spicco opere più innovative e radicali, con approcci o stili innovativi e a volte più dichiaratamente sperimentali. E´ qui che spesso si sono trovate le “chicche” più sorprendenti, negli anni passati, ed è praticamente impossibile accenarne una panoramica prima della visione in quanto per la maggior parte si tratta di opere di autori quasi sconosciuti. Segnaliamo quindi solo la presenza italiana, con “Imatra” di Corso Salani e “Tagliare le parti in grigio” dell´esordiente Vittorio Rifranti.
La retrospettiva, giustamente vanto dell’organizzazione per l’importanza in passato del cartellone (ricordiamo la recente opera omina di Orson Welles, e la rassegna sui rapporti fra stampa e cinema) quest’anno è un collage di opere presentate in passato a Locarno da giovani registi che ebbero poi un brillantissimo avvenire. Si potranno riammirare quindi gli esordi di Bellocchio, Chabrol, Tanner, Leigh, Giordana, e di molti altri. Parallelamente a questa, vi è una rassegna, organizzata in collaborazione con Cinecittà Holding, sulle “divine” del cinema italiano: ammireremo quindi i volti indimenticabili di Alida Valli, Giulietta Masina, Claudia Cardinale, fino a giungere al presente con Monica Bellucci e Giovanna Mezzogiorno.
Interessante infine, oltre ai cortometraggi presenti nella sezione “I Pardi di domani” (che da quest´anno inaugura un concorso internazionale), la nuova sezione “Ici & Ailleurs”, che raggruppa opere documentarie e di finzione che trattano temi di politica e società contemporanea. Spiccano qui il documentario di Andrea Nobile “Io non sono un moderato!” sulla recente candidatura di Dario Fo a sindaco di Milano, e un´interessante riduzione dei “Promessi sposi” di Massimo d´Anolfi e Martina Parenti.



Ciao Davide, ti ricordi di me? corso di public speaking con Teatri Possibili….
Senti questo progetto nuovo mi stuzzica un sacco e mi domandavo se intanto c’è la possibilità di fare un salto su a Locarno per “assggiare” l’atmosfera di questo festival e perché no, dare una mano. Io però, pur amando il cinema, non sono una grande esperta, te lo dico subito.
io sarò in ferie dal 4 agosto, fammi sapere
ciao
Sara