30. Maggio 2007

BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB - Baby 81
di Alessandro Valenti

black_rebel_motorcycle_club_-_baby_81.jpgAffinata ulteriormente la loro vena pop, dopo la curiosa parentesi ‘Johnny Cash-iana’ di “Howl��?, tornano a due anni esatti di distanza i losangelini Black Rebel Motorcycle Club con un album di tredici nuove canzoni, rispettando una costante cadenza biennale come successo per tutti i loro precedenti lavori.
Lo stile di questo nuovo cd tradisce un evidente ritorno a “Take Them On, On Your Own��?, disco del 2003 che li aveva consacrati al successo europeo, anche se “Baby 81��? leviga ulteriormente certe asperit� del passato e riporta sulle scene una band pronta ad allargare sempre di più la sua potenziale audience.
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Recensione: Zodiac
di Davide Verazzani

zodiac.jpgNell’agosto del 1969, un misterioso assassino inviò una lettera al San Francisco Chronicle rivendicando due omicidi, uno accaduto pochi giorni prima nel parcheggio di un campo da golf e l’altro risalente al dicembre dell’anno precedente. Insieme alla lettera vi era un foglio contenente un messaggio crittografato che, se decifrato, avrebbe svelato l’identit� del mittente. Il quale, per il momento, si firmò semplicemente Zodiac.
Comiciò così una lunghissima caccia all’uomo che si protrasse, fra omicidi, rivendicazioni, lettere minatorie, ricatti, indagini, almeno fino al 1978 (anno dell’ultima lettera di Zodiac, forse falsa), ma che ad oggi, nonostante l’identit� di Zodiac sia quasi certa (anche se il presunto killer è morto nel 2002 per cause naturali e non è mai stato formalmente incriminato per i delitti commessi), non è ancora ufficialmente terminata, e che sconvolse sia gli abitanti della Bai di San Francisco, sia le vite di tre persone: l’ambizioso detective Dave Toschi, il brillante reporter di nera Paul Avary e il timido vignettista del Chronicle Robert Graysmith.
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Recensione: Quattro minuti
di Marco Cavalleri

quattro.jpgUn carcere femminile di massima sicurezza in Germania. Una vecchia insegnante di pianoforte, Traude Krüger, che ha dedicato la sua vita alla musica e tenta di trasmettere la propria passione ai sempre più scarsi allievi, secondini o detenute che siano. Fino alla casuale scoperta di un grande talento. Jenny, detenuta per omicidio e forse violentata dal patrigno, piena di odio e violenza per il mondo circostante ma ai tempi bambina prodigio e forse tuttora in grado di vincere un concorso nazionale dedicato a pianisti debuttanti.
Tra le due si stabilisce un patto solo apparentemente di ferro: la detenuta potr� suonare a suo piacere e uscire dal carcere per le esibizioni, l’insegnante in cambio chiede devozione ed umilt� totali. Il tutto, almeno nelle intenzioni, senza nessun coinvolgimento personale. Ma le cose non potranno che andare diversamente…
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Recensione: Io, l’altro
di Ludovica Gazzè

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Due uomini su un peschereccio nel Canale di Sicilia bastano a Mohsen Melliti per imbastire un’opera prima emozionante. Io, l’altro è infatti un bel film, poetico e politico, di una semplicit� disarmante.
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Recensione: L’uomo dell’anno
di Davide Verazzani

luomodellanno.jpgTom Dobbs è un popolarissimo comico americano, abituato a sferzare i potenti dalla sua tribuna televisiva attraverso barzellette e battute taglienti. Sollecitato dal suo pubblico, Dobbs decide di candidarsi come presidente degli Stati Uniti, e crea ad hoc un mini-comitato elettorale, formato dagli autori del suo programma e dal suo manager, con i quali gira l’America a bordo di un pullman presentando il suo programma negli Stati in cui ha deciso di presentarsi.
Nonostante un brillante e controverso dibattito con i candidati democratico e repubblicano, durante il quale Dobbs usa la sua verve comica per demolire l’ipocrisia degli avversari, nessuno nel suo staff pensa davvero che Dobbs ce la possa fare. Contro ogni aspettativa però, le elezioni (gestite per la prima volta completamente da un software creato appositamente da un’azienda di Silicon Valley, la Delacroy) vengono stravinte dal comico, che diventa così il Presidente Designato.
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Recensione: Cronaca di una fuga
di Ludovica Gazzè

cronicadeunafuga.jpgRaccontare una storia vera e tragica come le violenze perpetrate in Argentina sotto il regime salito al potere dopo il golpe delle Forza Armate, non è facile. Il rischio è banalizzare il male, di cui si ha gi� sentito parlare, o all’estremo opposto, mitizzare i sopravvissuti. Israel Adrian Caetano ha accettato la sfida e ha portato sullo schermo un libro autobiografico di Claudio Tamburrini, portiere lontano da qualsiasi gruppo politico, catturato dai miliziani nel 1977 e rinchiuso in un luogo segreto per centoventi giorni, fino al giorno della sua fuga.
Molte le scelte innovative che rendono questo film importante. Le inquadrature particolari, ad esempio oblique, sono studiate per dare alla Mansion Serè, la casa in cui sono reclusi i protagonisti, un vero e proprio ruolo nella storia. I luoghi sono personaggi attivi: fanno parte delle torture a cui sono sottoposti i prigionieri, e come tali li riprende il regista. Ma non è tutto:
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THE RAKES - Ten New Messages
di Alessandro Valenti

the_rakes_-_ten_new_messages.jpgVissuti per un bel po’ all’ombra del gigante Franz Ferdinand, i londinesi Rakes giungono finalmente al secondo album a due anni esatti di distanza dall’acerbo esordio “Capture/Release��?.
“Ten New Messages��? è un balzo in avanti impressionante!
Nonostante l’overdose mediatica della cosiddetta nuova “British invasion��? abbia quasi esaurito i suoi effetti, i Rakes con questo nuovo lavoro dimostrano di saper creare un impasto sonoro fatto di melodie accattivanti, giri di basso intriganti e chitarrone “wave��? dilaganti, superando di gran lunga lo spirito ‘modaiolo’ di molte band del genere (Editors, gli stessi Franz Ferdinand, i Killers e molti altri) e confezionando dieci canzoni belle dalla prima all’ultima.
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MODEST MOUSE - We were dead before the ship even sank
di Alessandro Valenti

modest_mouse_-_we_were_dead.jpgIl Topo Modesto è tornato!
Isaac Brock, Eric Judy, Jeremiah Green, Joe Plummer e…. udite udite…. Johnny Marr… sì proprio lui il signor Smiths nonché mr. Electronic…divenuto Topo Modesto anche lui… sono tornati dopo tre anni. Il precedente albo “Good News For People Who Love Bad News��? aveva gi� consacrato la bizzarra band al successo americano e in parte anche europeo; questo nuovo “We Were Dead Before The Ship Even Sank��? non far� che amplificare a livello mondiale i precedenti radiosi della band.
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Recensione: Le verità negate
di Davide Verazzani

leveritanegate.jpgSophie, valente illustratrice di libri per l’infanzia, sta attraversando un periodo di depressione in seguito alla morte della madre, cui era legata quasi morbosamente. La sua difficile situazione la porta a rendere il matrimonio con Craig (un brillante architetto che sta cercando con difficolt� di farsi strada nel suo ambiente) più freddo e distaccato di quanto gi� non sia e a complicare anche il rapporto con le due figlie. Sophie cerca conforto nel lavoro, in virtù di un’imminente scadenza, ma tutto quello che riesce a ottenere è un continuo scavare nelle proprie ossessioni del passato.
La sua depressione si trasforma gradualmente in paranoia, e Sophie si sente di continuo minacciata, spiata, seguita, perfino dentro le mure domestiche. Quando, a un party, conosce Mara, la giovane e conturbante assistente di Craig, le sue paranoie prendono forma:
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Recensione: Notturno bus
di Davide Verazzani

notturnobus.jpgIl protagonista di questa commedia noir è un microchip di valore inestimabile, rubato al Presidente di una multinazionale straniera e finito chiss� come fra le mani di un innocuo commercialista romano, e poi in quelle, ben più pericolose, di un losco imprenditore del divertimento notturno, il quale organizza uno scambio a Fiumicino con un fiduciario del Presidente, Matera (un ex agente dei servizi segreti italiani che vive nel ricordo di uno sfiorito amore di gioventù), che porta all’incontro una valigia stracolma di soldi.
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