In evidenza

La città verrà distrutta all’alba

Ogden Marsh, pop. 1260. Un paesino tranquillo, di quelli disegnati da Rockwell, dove lo sceriffo David Dutton ha come massimo impegno quello di aprire la stagione di baseball del locale liceo. A cui però si presenta un concittadino armato di fucile che deve uccidere. Un caso isolato, magari favorito...

Continua a leggere...

Tribeca 2013 – I documentari

Pubblicato da Davide Verazzani | Nella categoria Cinema | il 22-08-2013

0

Un'immagine di "Oxyana"

Un’immagine di “Oxyana”

I documentari al Tribeca Film Festival non deludono (quasi) mai. Quest’anno ne ho amati due (Oxyana, Flex is Kings) e odiati uno (Teenage e Powerless talmente inutili che non ho nemmeno voglia di parlarne). Per altri due ho sentimenti contrastanti (Gasland e Big Men). Non ho visto il documentario vincitore, The Kill Team, per scelta e/o mancanza di tempo: di documentari sulla guerra in Iraq, sui veterani dell’Iraq o sui famigliari dell’Iraq ne ho visti i bizzeffe Quest’anno ho passato, e mea culpa. Con questa excusatio non petita posso quindi dichiarare a gran voce che il mio film preferito quest’anno è stato il documentario Oxyana, premiato come miglior opera prima.

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: 0 (from 0 votes)

Tribeca 2013, i vincitori e altre chicche

Pubblicato da Davide Verazzani | Nella categoria Cinema | il 22-08-2013

0

Un'immagine da "The rocket"

Un’immagine da “The rocket”

Il Tribeca film festival è finito da un pezzo e io ho procrastinato fin troppo, con la scusa di aspettare e vedere se mai qualcuno dei film visti e/o premiati uscirà in Italia. Ora ne parlerò comunque, e magari qualcuno si deciderà a portarli anche da noi, prima o poi.
Quest’edizione ha confermato l’idea del festival che mi ero fatta l’anno scorso. Documentari di qualità e su temi non scontati, e film di narrativa indipendenti e un po’ hipster (viva le barbe specialmente se rossicce) tra cui scegliere bene altrimenti si rischia la noia, o la sensazione “il regista non sapeva bene dove andare a parare, ma pensava che quell’idea fosse davvero cool”. Più una sezione film stranieri di ottima qualità, condivisa con altri festival in ogni parte del globo.

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: 0 (from 0 votes)

Locarno 66 – I volti delle donne

Pubblicato da Davide Verazzani | Nella categoria Cinema | il 18-08-2013

0

Brie Larson in "Short term 12"

Brie Larson in “Short term 12″

Al termine di ogni rassegna festivaliera, rimangono impresse nella memoria le immagini più significative della messe di film visti uno dopo l’altro. Spesso sono componenti tecniche, come un piano sequenza prolungato o un dolly da brivido, o estetiche, come l’uso particolare del colore, una fotografia accattivante, che danno forza e risalto alla poetica del regista o del narratore. Ma ancora più spesso sono i volti degli attori usati, plastilina mutata a proprio piacimento a incarnare l’emozione della storia. Al termine di questo 2013, risaltano questi ultimi. E soprattutto, i volti delle donne. Di una bellezza e di un fascino mai banali, anzi spesso non del tutto riconducibili ai canoni estetici massmediatici, ma quasi sempre con un’espressività e una forza interiore straordinarie, se non devastanti, anche rispetto ai loro colleghi maschi.

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: +1 (from 1 vote)

Locarno 66 – I vincitori

Pubblicato da Davide Verazzani | Nella categoria Cinema | il 18-08-2013

0

locarno 66Cala il sipario sulla 66esima edizione del Festival di Locarno. La prima condotta da Carlo Chatrian come direttore artistico, che ha operato, in continuità con il precedente responsabile, Olivier Pere, scelte coraggiose, esteticamente importanti, che collocano vieppiù il festival svizzero fra gli appuntamenti più attesi e autorevoli non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per gli aficionados festivalieri. Prova ne è stata, a priori, l’aumento, anche se lieve, dei biglietti venduti rispetto a un ottimo 2012, e l’incremento di accrediti stampa e industry. Ma anche, e non è cosa da poco, il Palmarès, controverso come è giusto che sia ma di sicuro non scontato.
Il pubblico della Piazza Grande, di fronte a film riusciti come le commedie About time, Les Grandes Ondes, We’re the Millers, Vijay and I, le provocazioni di Wrong cops e del violentissimo Blue ruin e i drammi di Gloria e Mr.Morgan’s last love, ha scelto un film difficile come Gabrielle, sull’educazione sentimentale di una giovane affetta dalla sindrome di Williams-Beuren.
Ancora più radicale il verdetto delle giurie. Nel Concorso Internazionale, il film premiato, Historia de la meva mort, dell’enfant prodige catalano Albert Serra, è un dialogo tra la razionalità illuminista rappresentata da Casanova morente e l’eternità elegante impersonata da Dracula, di raffinata estetica ma di dubbia digeribilità, mentre il premio speciale è andato a E agora? Lembra me, autobiografico documentario di 2 ore e mezza, scarno di parole e gesti, in cui il regista portoghese Joaquim Pinto racconta il suo convivere con l’HIV. Più lineari, anche se altrettanto forti, le scelte di consegnare il Pardo per la regia al coreano Hong Sansoo, veterano di Cannes, con il suo alcoolico U ri Sunhi, e per le migliori interpretazioni maschili e femminili a Fernando Bacilio, tignoso protagonista del peruviano El mudo, e Brie Larson, solare interprete dell’indie americano Short term 12. Il quale, peraltro, ha ricevuto anche una menzione speciale dalla Giuria (insieme al toccante documentario svizzero Tableau noir) e svariati altri premi collaterali, configurandosi come il vero vincitore morale del festival.

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: 0 (from 0 votes)

Sta per piovere

Pubblicato da Clara Arosio | Nella categoria Cinema | il 11-05-2013

0

sta per piovereRegia: Haider Rashid. Con Lorenzo Baglioni, Mohamed Hanifi, Francesco Grifoni, Giulia Rupi, Amir Ati, Michael Alexanian. Sceneggiatura e montaggio Haider Rashid. Fotografia Alessio Valori Scenografia Matteo Cecconi, Gilda Dolmetta. Musica Tom Donald. Assistente alla regia Daniele Bernabei Produzione Haider Rashid, Abdullah Boushahri, Donald Ranvaud. Distribuzione Radical Plans. Drammatico, durata 110 min., Italia, Iraq 2013

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 4.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: 0 (from 0 votes)

Le streghe di Salem

Pubblicato da Marco Cavalleri | Nella categoria Cinema | il 30-04-2013

0

stregheRegia: Rob Zombie – Soggetto e sceneggiatura: Rob Zombie – Interpreti: Sheri Moon,Bruce Davison,Ken Foree, Patricia Quinn, Maria Conchita Alonso – Montaggio: Glenn Garland – Fotografia: Brandon Trost – Produzione: Usa, 2012 – Distribuzione: Notorious Pictures – Durata: 101′

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 3.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: 0 (from 0 votes)

Il volto di un’altra

Pubblicato da Clara Arosio | Nella categoria Cinema | il 13-04-2013

0

il volto di un'altraRegia Pappi Corsicato. Con Laura Chiatti, Alessandro Preziosi, Lino Guanciale, Iaia Forte, Sceneggiatura Pappi Corsicato, Monica Rametta, Gianni Romoli. Montaggio Cristiano Travaglioli. Fotografia Italo Petriccione. Costumi Roberto Chiocchi. Suono Alessandro Rolla. Produzione R & C Produzioni e Rai Cinema. Distribuzione Officine Ubu. Durata 84 min., Italia 2011.

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 3.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: 0 (from 0 votes)

La madre

Pubblicato da Davide Verazzani | Nella categoria Cinema | il 01-04-2013

0

la madreMama Regia: Andy Muschietti Con: Jessica Chastain, Nikolaj Coster-Waldau, Megan Charpentier, Isabelle Nelisse Soggetto: Andy Muschietti, Barbara Muschietti Sceneggiatura: Neil Cross, Andy Muschietti, Barbara Muschietti Montaggio: Michele Conroy Fotografia: Antonio Riestra Produttori: Barbara Muschietti, J.Miles Dale, Cristina Lera Produttore esecutivo: Guillermo Del Toro Produzione: De Milo / Toma 78 Distribuzione: Universal Durata: 100 min Spagna, 2013

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 2.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: +2 (from 2 votes)

Gli amanti passeggeri

Pubblicato da Clara Arosio | Nella categoria Cinema | il 24-03-2013

0

gli amanti passeggeriLos amantes pasajeros. Regia: Pedro Almodóvar. Con: Antonio de la Torre, Hugo Silva, Miguel Angel Silvestre, Laya Martí, Javier Cámara Carlos Areces, Raúl Arévalo, José María Yazpik, Guillermo Toledo,José Luis Torrijo, Lola Dueñas, Blanca Suárez, Cecilia Roth, Antonio Banderas, Penelope Cruz, Paz Vega Sceneggiatura: Pedro Almodovar Montaggio: Josè Salcedo Fotografia: Josè Luis Alcaine Produzione: Augustin Almodovar, Esther Garcia Distribuzione: Warner Bros Durata: 90 min. Spagna, 2013

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 3.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: +1 (from 3 votes)

Tutti contro tutti – conferenza stampa

Pubblicato da Clara Arosio | Nella categoria Interviste | il 12-03-2013

0

L’ambiente chic e patinato della milanese Terrazza Martini stavolta stride con la realtà rappresentata dal film Tutti contro tutti, che narra una guerra fra poveri in una periferia urbana. Ma non si possono scegliere le location anche per le conferenze stampa, e così, dopo alcuni servizi fotografici, il regista e attore Rolando Ravello, la protagonista femminile Kasia Smutniak e il coprotagonista Marco Giallini si dispongono sul divano pronti a rispondere alle domande dei giornalisti.

Da cosa prende spunto il soggetto del film?

Ravello: il personaggio di Agostino esiste veramente; una volta mi telefonò dicendo che gli avevano occupato la casa. La realtà che mi ha descritto mi ha molto colpito e sono finalmente riuscita a trasporla in un film. Alcuni attori erano già miei amici e sono state scelte “automatiche”. Per il resto il cast è stato scelto per la qualità; abbiamo fatto molti provini. Tra queste scelte c’è stato Nonno Rocco (Stefano Altieri), che è stato poi bravissimo.

Ravello, nel tuo film c’è sicuramente un dialogo con la commedia all’italiana ma anche elementi di neorealismo. Quali ritieni siano le tue influenze più importanti?

Ravello: sicuramente il mio maestro è stato Ettore Scola, con lui ho fatto i miei primi tre film e siamo diventati molto amici. Lui è stato anche il mio testimone di nozze. Ha letto la sceneggiatura ed è stato presente ai provini. Ho voluto mantenere un registro che fosse tra il realismo e la favola, come se si fosse sotto un tendone da circo.

Cosa avete portato delle vostra idea di famiglia nei personaggi?

Ravello: In Italia c’è un grosso attaccamento alla famiglia, che però in questa fase storica viene messa in condizione di essere sfaldata per circostanze esterne ed avverse difficili da gestire.

Smutniak: Sì, quando ci sono problemi gravi ogni persona viene messa davanti al proprio orgoglio, alla dignità. Tra l’altro è da notare che i due coniugi in questo film hanno entrambi un lavoro ma ugualmente si trovano a non avere una casa. Lo stato in questo frangente è latitante; si viene a creare una guerra fra italiani e italiani.

Il film mostra persone che faticano per avere una vita normale. Secondo voi serve faticare per poi ottenere qualcosa nella vita?

Giallini: Può servire, ma non è così scontato. Io ho avuto un’infanzia povera, era una spesa importante comprarmi le scarpe in famiglia. Ma per uscire da una condizione precaria bisogna trovare il modo di incanalare nel modo giusto la rabbia. E non è facile. Io ho amici che ancora hanno problemi economici e vite difficili.

Il film esce dai luoghi comuni: gli occupanti della casa di Agostino sono italiani, coloro che forniscono solidarietà e aiuto sono stranieri. Inoltre Agostino si indigna per l’incendio doloso nel campo dei Rom. Cosa avete voluto comunicare?

Ravello: In fondo siamo tutti uguali, indipendentemente dalla razza. Penso che bisogna incominciare a guardarsi negli occhi, non badare solo al proprio orticello e prendere atto della realtà che ci circonda, che è multietnica. Agostino nel film empatizza con gli zingari ma il nonno Rocco, della generazione precedente, è ancora razzista.

Ci sono state delle scene di improvvisazione o gag dietro le quinte?

Ravello: E’ stato lasciato spazio all’improvvisazione, e specialmente Giallini ne ha approfittato.

Giallini: Sì, mi sono molto divertito.

Smutniak: Diciamo che io ero molto preoccupata per l’interpretazione della scena di sesso in macchina con Rolando, e lui mi prendeva in giro dicendo che mi avrebbe baciato “veramente”; poi invece è stato divertente e meno imbarazzante di quanto pensassi.

Ravello: Sì, mi sono un po’ divertito a “terrorizzare” Kasia riguardo alla scena, ma poi è andato tutto bene.

VN:R_U [1.9.21_1169]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.21_1169]
Rating: 0 (from 0 votes)
Scopri su Escortfashion.com le ragazze più belle di Milano, Roma e il resto d'Italia